Visita prostatite cronica a Palermo: I sintomi, le cause e la cura
Il tumore alla prostata è la neoplasia maggiormente diagnosticata nell’uomo. Difficoltà a urinare, necessità di alzarsi spesso la notte o presenza di sangue nelle urine sono sintomi molto importanti, da non sottovalutare, soprattutto dopo i 50 anni. Se individuato in maniera precoce presenta ottime possibilità di guarigione. Cura il tumore alla Prostata a Palermo
Il Dott. Danilo Di Trapani: specialista in Tumore alla prostata a Palermo
A Palermo il Dott. Danilo Di Trapani è un vero e proprio punto di riferimento per la diagnosi precoce e la cura del tumore alla prostata. Il dottore è un Medico Chirurgo, specializzato in Urologia, Andrologia e Radiodiagnostica.
Dirigente medico del Policlinico Universitario (1986-2005), poi direttore della U.O.C. di Urologia dell’Ospedale Buccheri La Ferla (fino al 2021), il dottore ha visitato più di 150.000 pazienti. Ha inoltre realizzato oltre 5000 interventi come primo operatore. Con oltre 200 pubblicazioni scientifiche e il prestigioso Premio Mirò d’oro della Società Italiana di Andrologia, rappresenta una vera e propria eccellenza, riconosciuta a livello internazionale. Il tutto confermato da oltre 50 recensioni positive riscontrabili su MioDottore.
Nel suo studio privato è possibile effettuare un percorso diagnostico completo per lo screening della prostata. Dalla visita urologica al dosaggio del PSA con tutti gli strumenti e approfondimenti necessari al fine di ottenere una diagnosi accurata.
Cos’è il tumore alla prostata
La prostata è una ghiandola dell’apparato riproduttivo maschile. È situata sotto la vescica e produce circa il 30% del liquido seminale. Il tumore alla prostata, o carcinoma prostatico, si sviluppa quando le cellule della ghiandola iniziano a proliferare in un modo incontrollato.
Nella maggior parte dei casi si tratta di un adenocarcinoma prostatico. Quest’ultimo è un tumore che origina dalle cellule ghiandolari. Nella quasi totalità dei pazienti la crescita è lenta e localizzata. Esistono però anche forme più aggressive che necessitano di un trattamento tempestivo.
Proprio per questo motivo la diagnosi precoce, effettuata attraverso controlli urologici regolari, è l’arma più efficace per intervenire prima che la malattia si diffonda.
Fattori di rischio e prevenzione urologica
Sono diversi gli elementi che possono aumentare la probabilità di sviluppare un tumore alla prostata. Tra questi è bene elencare:
- Età. Il rischio aumenta in modo significativo dopo i 50 anni.
- Familiarità. In presenza di un parente di primo grado con diagnosi di tumore prostatico, il rischio è quasi raddoppiato.
- Fattori genetici. Alcune mutazioni ereditarie sono associate a rischi più elevati.
- Etnia e fattori ambientali. L’incidenza può variare in base a popolazione e stile di vita.
È proprio per la componente di rischio legata all’età che la prevenzione urologica diventa fondamentale a partire dai 50 anni. In presenza di familiarità è bene diminuire la soglia ai 40-45 anni. È quindi bene effettuare controlli periodici anche in assenza di sintomi.
Sintomi del tumore alla prostata
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Durante le fasi iniziali il tumore alla prostata è spesso asintomatico. Questo è il motivo per cui molti pazienti scoprono di esserne malati attraverso lo screening. I sintomi, quando compaiono, possono includere:
- Difficoltà nell’urinare o mitto debole.
- Aumento della frequenza urinaria, soprattutto nella fase notturna.
- Sangue nelle urine (ematuria) o nello sperma.
- Dolore durante la minzione o l’eiaculazione.
- Dolore pelvico o osseo persistente. Questo è presente nelle fasi più avanzate.
Tali sintomi non sono esclusivi del tumore alla prostata. Spesso sono legati a condizioni benigne quali l’ipertrofia prostatica. Richiedono comunque una valutazione urologica al fine di escludere la presenza di neoplasia.
Diagnosi precoce del tumore alla prostata a Palermo
Il percorso diagnostico per il tumore alla prostata si basa su differenti strumenti complementari. Il Dott. Di Trapani, nel suo studio privato di Palermo, può garantire un inquadramento clinico molto accurato. Questi possono comprendere:
- Dosaggio del PSA. Si tratta di un antigene prostatico specifico. Viene effettuato un esame del sangue che misura i livelli di questa proteina. Il tutto è molto utile come primo strumento di screening.
- Visita urologica. La visita è comprensiva di esplorazione rettale, al fine di valutare consistenza e dimensione della ghiandola.
- RMN multiparametrica della prostata. È un esame di imaging che permette di individuare eventuali aree sospette con elevata precisione.
- Biopsia prostatica. È mirata sulle aree identificate dalla risonanza. Questa rappresenta l’unico esame in grado di confermare la diagnosi con certezza istologica.
La combinazione di questi strumenti consente di ridurre il numero di biopsie non necessarie. Inoltre aiuta a individuare precocemente anche i tumori clinicamente significativi.
Stadiazione e Gleason score
Una volta che la diagnosi è stata confermata, il passo successivo è la stadiazione. Questa consiste nella definizione dell’estensione della malattia. Un elemento molto importante durante questa fase è il Gleason score. Si tratta di un punteggio istologico che valuta il grado di aggressività delle cellule tumorali osservate alla biopsia. Più è alto il punteggio, più viene considerato aggressivo il tumore.
Grazie alla stadiazione e al Gleason score si può distinguere tra tumore alla prostata localizzato, ossia confinato alla ghiandola, quello localmente avanzato o quello metastatico. Questa classificazione è molto importante per scegliere il trattamento più adatta per ciascun paziente.
Trattamenti disponibili per il tumore alla prostata
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Il trattamento del carcinoma prostatico viene personalizzato in base a diversi fattori. Questi sono lo stadio, il Gleason score, l’età e le altre eventuali patologie del paziente.
Le principali operazioni terapeutiche sono:
- La sorveglianza attiva. Per i tumori a basso rischio, è prevista una serie di controlli periodici (PSA, visite ed eventuali biopsie) senza un trattamento immediato. La terapia è riservata solo in grado di progressione.
- Prostatectomia radicale. Si tratta di un intervento chirurgico di asportazione della prostata. È indicato principalmente nei tumori localizzati.
- Radioterapia prostatica. Si tratta di un trattamento non chirurgico che utilizza le radiazioni per eliminare le cellule tumorali. Viene spesso associata, nei casi più avanzati, a una terapia ormonale.
- Terapia ormonale. Viene utilizzata nelle forme più aggressive o avanzate. Riduce i livelli di testosterone che alimentano la crescita tumorale.
Prognosi e sopravvivenza
La prognosi del tumore alla prostata è generalmente favorevole se la diagnosi avviene in fase precoce. La sopravvivenza a 5 anni per i tumori localizzati è molto elevata. Le percentuali di guarigione tendono invece a ridursi nelle forme diagnosticate tardivamente o metastatiche. Questo conferma l’importanza di una diagnosi precoce.
Prevenzione, dieta e stile di vita
Insieme a controlli medici regolari è bene mantenere alcune abitudini che contribuiscono alla salute prostatica. Queste sono:
- Seguire un’alimentazione ricca di frutta, verdura e fibre, limitando i grassi animali.
- Mantenere un peso corporeo nella norma, svolgendo attività fisica regolare.
- Limitare il consumo di alcolici ed evitare il fumo.
- Sottoporsi periodicamente a controlli urologici dopo i 50 anni.
Il tumore alla prostata, se individuato precocemente, è tra le neoplasie con le migliori prospettive di guarigione. Dopo i 50 anni è quindi necessario sottoporsi a controlli urologici regolari, soprattutto in presenza di familiarità. Questo rappresenta il modo più efficace di intervenire in tempo.
A Palermo il Dott. Di Trapani mette a disposizione decenni di esperienza clinica e chirurgica. In questo modo garantisce un percorso diagnostico e terapeutico personalizzato, rispettando la massima riservatezza del paziente.
Domande frequenti
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A che età bisogna iniziare i controlli per il tumore alla prostata?
Generalmente si consiglia di iniziare lo screening urologico a partire dai 50 anni. In caso di familiarità per tumore alla prostata, l’età si abbassa a partire dai 40-45 anni.
Il PSA alto significa sempre tumore alla prostata?
No, un valore di PSA alto può dipendere anche da condizioni benigne come infiammazioni o ipertrofia prostatica. Solo una visita urologica, eventualmente integrata da RMN multiparametrica e biopsia, possono permettere di stabilire la causa.
Il tumore alla prostata si può guarire?
Sì, se diagnosticato in fase precoce e localizzato alla ghiandola. In questo caso c’è un’alta probabilità di guarigione con trattamenti come prostatectomia radicale, radioterapia o, in tutti i casi a basso rischio, sorveglianza attiva.
Come prenotare una visita con il Dott. Di Trapani?
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Per prenotare una visita puoi scrivere un messaggio WhatsApp o telefonare al numero +39 091 308 028.
Per le prenotazioni telefoniche, gli orari sono: Dalle 9:00 alle 12:45 e dalle 14:30 alle 18:30.
Dove si trova lo studio e come raggiungerlo ?
Lo studio si trova in Via Marchese di Villabianca, 98, 90143 Palermo PA, ed è facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici sia in auto.
Con i mezzi pubblici, puoi utilizzare gli autobus urbani. Le opzioni più comode sono:
- Fermate su Via Marchese di Villabianca: la via è servita direttamente dalle linee 106 e 806 (autobus diretti verso Mondello).
- Fermate su Via Libertà / Piazza Croci: da qui lo studio si raggiunge con una passeggiata di circa 10-15 minuti. La direttrice è servita con buona frequenza dalla linea 101.
- Stazione ferroviaria: la più vicina è Palermo Notarbartolo, da cui puoi proseguire con un autobus di linea oppure a piedi in circa 15-20 minuti.
In alternativa puoi raggiungere lo studio comodamente in auto, con possibilità di parcheggio nelle vie limitrofe.
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